Libri
Consigli & Sconsigli
(degli ultimi mesi)
Lo ammettiamo, ci siamo presi una lunga pausa di riflessione. Ma non ci è passato nemmeno per un attimo per la testa di chiudere L’Arca, anzi… Semplicemente abbiamo preso un po’ di riposo per l’estate, solo che la nostra estate è durata un po’ più del solito…
Un po’ lo studio, un po’ il lavoro, un po’ il classico scazzo quotidiano ci ha fatto un pochino allontanare dal blog. Ma L’Arca è sempre stata nei nostri pensieri. Solo che da li non ce la facevamo uscire. Bene, riteniamo sia giunto il momento di farla uscire dalla nostra testolina e rimettere L’Arca al suo posto, ossia nell’oceano del web!
Tanto per riprendere il ritmo, abbiamo deciso di aggiornare la rubrica Consigli & Sconsigli, proveniente dritta dritta dall’Arca Forum.
Vi ricordiamo che tutti quanti possono creare un consiglio (o uno sconsiglio) sul Forum e vederselo poi pubblicato nell’Arca Blog: basta iscriversi nel nostro Forum, e consigliarci o sconsigliarci su qualche libro letto. Semplice no?
E ora basta chiacchiere, lo spazio è tutto per i nostri utenti!
MORIBITO
Semi-sconsiglio di Nick Truth
Genere: Fantasy
Autore: Naoko Uehashi
Anno di edizione: 2009
Editore: Salani
Riassunto della Trama: Bella, terribile, profondamente esperta nelle arti marziali, Balsa è una guerriera. Attraversa il paese con una missione da compiere: salvare vite, proteggere adulti e bambini, per riscattare un passato pieno di ombre e di sangue. Mentre si dirige verso la città di Nuova Yogo, Balsa assiste a un incidente: il figlio secondogenito del Mikado, l'imperatore, precipita nel fiume in piena. Senza esitare, Balsa si tuffa per soccorrerlo. E quando riemerge con il suo prezioso fardello, il suo destino prende una svolta drammatica: la madre del ragazzo, la Seconda Regina, le rivela con le lacrime agli occhi che lo stesso imperatore sta tramando per uccidere il figlio, posseduto da un demone che minaccia il regno intero.
Balsa accetta la nuova missione: portare via il giovane Chagum, proteggerlo dai sicari che lo inseguono. E svelare il mistero di un'antica profezia, che racchiude in sé la vita e la morte della terra stessa. Un romanzo epico e avventuroso sullo sfondo di un Giappone medievale, dove le forze della natura si incarnano e segnano il destino dei mortali.
Valutazione
Trama
Trama lineare, senza colpi di scena o altro. Tutto va più o meno come potete immaginare: una guerriera mercenaria (o qualcosa di simile) viene incaricata di salvare il principino che sembra posseduto da un demone. Però capiamo fin dall'inizio che il demone che lo possiede non è malvagio, ma è in realtà un uovo che deve custodire e proteggere dal mostro che lo vuole mangiare. Per il resto il romanzo continua con una fuga, qualche piccola lotta, un lungo tempo in cui tre persone stanno rinchiuse in una grotta a nulla fare, con il principino che piange perchè proprio a lui capita questo triste destino e poco altro. Inoltre ci sono delle situazioni che non mi sono piaciute per niente, e che sono tipiche dei cartoni animati giapponesi, ossia che i personaggi stanno parlando di un altro personaggio e questo, che prima era assente (e che si credeva lontano) sbuca da dietro un cespuglio. Dovrei fare l'esempio per illustrarlo bene, ma non è il caso di prendere altro spazio. Banale, anche se comunque accettabile. Appena sufficiente.
VOTO: 12/20
Personaggi
Per carità. Balsa è la classica guerriera col passato triste, brava a combattere, impulsiva, lotta con tutta se stessa eccetera eccetera. Poi c'è il guaritore, Tanda. Tra Balsa e Tanda c'è una sorta di amore che non può sbocciare perchè Balsa è troppo impegnata a combattere, ha fatto un giuramento (che però non le impedirebbe di amare un uomo) ecc. Buoni, senza alcuna sfumatura, e sopratutto PIATTI. Poi c'è Chagum, il principino posseduto. Un piagnucolone, gli avrei messo fuoco. E Toragai: la saggia maestra. Personalmente me la sono immaginata come Genkai di Yu degli spettri.
Poi ci sono altri personaggi come "I sapienti delle stelle", ma non sono per nulla approfonditi. Ci sono sicuramente libri peggiori in quanto a personaggi piatti, ma ce ne sono anche di migliori. Li ho trovati superficiali.
Voto: 7/20
Ambientazione
Qui il libro recupera decisamente. Lo scenario è ispirato al Giappone medievale, i paesaggi sono veramente bellissimi. Anche la struttura sociale è abbastanza accurata, con differenze di casta tra i vari membri della società. C'è anche una differenza tra la popolazione indigena del luogo e la popolazione che ha conquistato quella regione e che ora la domina. Anche per quel che riguarda l'elemento fantastico, la "magia" sono abbastanza soddisfatta, con il mondo diviso in due luoghi, uno materiale e tangibile dove vivono gli uomini e uno spirituale dove vivono gli spiriti. Non è una cosa originalissima, anzi, ma bisogna dire che l'ambientazione è vivida. Secondo me è il punto forte del libro.
Voto: 17/20
Stile, scrittura
Scorrevole. Scivola perfettamente. Non esalta, ma non disturba. Più che sufficiente.
Voto: 18/20
Struttura
Lineare, con capitoli dedicati ai diversi personaggi su scenari diversi (uno dedicato a Balsa e ai personaggi che le ruotano intorno, uno dedicato ai Sapienti delle Stelle, uno dedicato ai guerrieri del Mikado ecc.) Anche qui, scorrevole, non so quanto la struttura sia equilibrata, ma comunque il romanzo scorre. Direi più che sufficiente.
Voto: 15/20
CONSIDERAZIONE FINALE
Non è quel che si dice un brutto romanzo, ma è davvero lontano dall'essere un bel romanzo. Ci sono degli spunti interessanti, come il rapporto tra gli indigeni e i dominatori del regno, o anche nell'elemento fantastico delle creature del mondo dello spirito (anche se non so quanto sia esatto definirlo così), ma in generale è una lettura che scivola senza offrire niente di più che un passatempo. Non restano impressi i personaggi, non resta impressa la trama, giusto l'ambientazione offre qualcosina in più. L'ho letto circa un mese fa e lo sto già dimenticando. Dovrebbe essere il primo romanzo di una serie. A questo punto potreste chiedermi se leggerò anche gli altri. Probabile, ma sicuramente non li comprerò.
VOTO TOTALE: 66/100
Post originale e discussione
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RAVE DI MORTE
Sconsiglio di Rorschach
Genere: Fantascienza
Autore: Mario Gazzola
Anno di Edizione: 2009
Editore: Mursia
Riassunto della trama: Siamo nel 2025-2026: ai tempi della Quinta Campagna Irachena, il noto critico musicale Less finisce dentro un gioco più grande di lui, che lo stritolerà. Ascolta in anteprima il nuovo disco della cantante Yoki Amor e scopre che si tratta di una voce di sintesi. Yoki Amor non è mai esistita. È solo l’inizio: qualcuno sta usando un suo brano inedito come inno di battaglia. Un intrigo dove la musica di tutti i generi, dall’hardcore al punk, al rock si mescola alle vicende di una società mondiale collassata.
Valutazione
Trama
La trama è uno dei punti deboli del romanzo. Il problema è che non sono riuscito a capire dove volesse andare a parare l'autore. All'inizio sembra un thriller ambientato in uno scenario futuristico, però già dalle prime pagine si evince movente e colpevole. Parallelamente si sviluppa la trama del "capro espiatorio" Lester Peels, critico musicale incastrato dalle lobby musicali, che risulta interessante almeno fino al finale, il quale però rimane "aperto". Forse è proprio il finale ad avermi infastidito. Mi ha lasciato con un senso di incompiuto. Come impostazione ricorda molto Dick (ci tornerò), ma se permettete lo scrittore statunitense aveva un'altra visionarietà.
Voto: 10/20
Personaggi
I personaggi sono l'elemento che più mi ha ricordato Dick. Lester Peels, Yorki Amor, la cantante Jana, sono tutti classici everymen, con le loro colpe e i loro segreti, schiacciati però in giochi di potere più grandi di loro, destinati a subire passivamente il destino che decisioni altrui hanno riservato loro.
Una nota stonata risulta però l'Innominato, ovvero il potente della casa discografica che tira tutti i fili. Non viene mai presentato se non dietro a un vetro oscurato, ordisce piani che influenzeranno moltitudini di persone, ma apparentemente solo per desiderio di profitto.Personaggio piatto nel termine assoluto. Allegoria delle multinazionali che influenzano (male) il destino del Mondo? Forse, ma di per sè il personaggio è inutile. Se non fosse stato presente e a tirare i fili fossero state genericamente le "lobby", la trama non sarebbe cambiata di una virgola.
Voto: 10/20
Ambientazione
Il libro viene presentato come cyberpunk. In verità, pur non mancando elementi ipertecnologi, l'ambientazione è molto più post-apocalittica.
In pratica l'autore prende tutti i problemi odierni (inquinamento acustico e ambientale, terrorismo, fanatismo religioso, ecc.) e li enfatizza in modo esponenziale, creando un futuro dominato da continui attacchi terroristici, rovine e popolazione con problemi fisici. Su tutto dominano le corporazioni commerciali (altro elemento dickesiano), con veri eserciti di guardie private che attuano tutti i mezzi leciti e illeciti per controllare il copyright (di tutto, dalla musica agli organi umani!).
Elemento a parte la prigione di Detroit, dove la struttura carceraria è la città stessa. Chiaro riferimento a 1997:Fuga da New York con Kurt Russell. Però possiamo parlare di citazione, dato che lo stesso autore fa riferimento al film. Comunque il carcere è la punta di diamante delle ambientazioni del libro, e fa rabbia che duri solo poche pagine.
Premesse non certo originali, ma nel suo complesso l'ambientazione risulta plausibile e intrigante. Avrebbe meritato un maggiore sviluppo.
Voto: 18/20
Struttura
anche qui niente di complicato. Il romanzo è strutturato in tre parti consequenziali cronologicamente. Il punto di vista è in terza persona onnisciente, quindi alcuni capitoli non sono dedicati a Lester Peels, che comunque rimane il protagonista principale.
Voto: 12/20
Stile
Nienta da annotare sullo stile: lineare, non eccessivamennte astruso nel descrivere gli elementi tecnologici, con un buon ritmo di narrazione.
Dialoghi plausibili e mai troppo lunghi. Descrizioni abbastanza accurate ma mai invasive.
Alcuni errori di editing.
Una mia considerazione personale: per descrivere gli attimi di sospensione (es. quando un personaggio rimane "senza parole"), l'autore usa i tre puntini "...".
Mio parere personale, ma io detesto questa scelta. La trovo artificiosa e poco letterale.
Voto: 8/20
CONSIDERAZIONE FINALE
Come già detto, ho trovato il romanzo "incompiuto". Dalla sinossi avevo pensato che la musica fosse la protagonista principale, invece risulta l'espediente (il "motore") per sostenere la trama. Non mancano certo citazioni e riferimenti al mondo della musica (il dumb-metal, Diamanda Galas, Brian One alias Brian Eno, qui presentato nelle vesti di un Phil Spector diabolico), nè critiche più o meno mirate verso l'industria discografica (la polizia anti-pirateria).
Il vero problema è che Mario Gazzola presenta un mondo con vaste possibilità, e alla fine non ne sviluppa neanche una. Per esempio, si sarebbe potuto sviluppare lo scontro tra le case discografiche e i pirati, o approfondire l'ecosistema del carcere di New York, o ancora le nuove correnti musicali (come il citato dumb metal, solo accennato nel libro).
Un'occasione sprecata. Per fortuna è solo il primo romanzo del giornalista e critico musicale, quindi ci sono ampi margini di miglioramento. Se deciderà di riprendere il suo scenario apocalittico gli consiglierei di lascar perdere le novelle alla Dick, e concentrarsi sui suoi punti di forza : la musica e il contradditorio mondo che ci gravita attorno
VOTO TOTALE: 58/100
Post originale e discussione
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La biblioteca dei morti
Sconsiglio di Sweetbutterfly
Genere: Thriller
Autore: Glenn Cooper
Anno di edizione: 2009
Editore: Nord
Riassunto della trama: Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante. Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria. Questo romanzo comincia il 10 luglio 1947, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo. Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile. "Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo. Perché non esiste nulla di casuale. Perché la nostra strada è segnata. Perché il destino è scritto. Nella Biblioteca dei Morti."
Valutazione
Trama
Non fate l'errore di farvi ingannare da questa sinossi. Ci sono sinossi pessime che non invogliano a leggere bellissimi libri, poi ci sono sinossi belle che invogliano a leggere pessimi libri, questo è il caso. Innanzitutto è un thriller, della peggior specie, con degli agenti federali in cerca di un assassino... e non sto a dilungarmi oltre. La trama è banale e scontata, i lampi di originalità si esauriscono in microsecondi. Inoltre non c'è un filo di coerenza.
Voto: 5/20
Personaggi
Piatti. Son vari personaggi, anche perchè il libro non è su un unico piano temporale, oltre al nome di questi personaggi saprete ben poco. Qualche descrizione fisica spunta qua e là, ma non conoscerete mai questi personaggi, che agiscono e si muovono solo in funzione dell'autore, ma non hanno vividezza, non hanno carattere, non hanno un percorso logico nelle loro azioni.
Voto: 5/20
Ambientazione
All'inizio di ogni capitolo si trova qualcosa come "New York, 2009" o altre indicazioni di luogo e di tempo. Beh sono fondamentali. Non per altro, ci sono capitoli ambientati nel medioevo e non avrete altro modo di capire di essere lì che guardando questa indicazione. credo di aver reso l'idea.
Voto: 1/20
Stile, scrittura
Beh non ho mai letto un thriller scritto bene, ed è in parte per questo che non leggo molto questo genere, ma solitamente sebbene nelle prime 20 pagine si noti che sono scritti male ad un certo punto si viene catturati comunque dalla trama e ci si passa sopra, dimenticandosene. In questo caso no. E' scritto male come non leggevo da tempo. E l'autore non riesce a coinvolgerti abbastanza da non fartelo notare.
Voto: 5/20
Struttura
La struttura come ho già detto è su più piani temporali, e se al cinema funziona questa struttura perchè vedi anche che cambia ambientazione e tempo, nei libri l'autore dovrebbe fartelo vedere attraverso le sue parole. Beh non accade. Non fraintendetemi: non sono un'amante delle descrizioni, anzi, ma il mio ideale è Harry Potter, poche parole ma ti sembra di vivere a Hogwarts talmente è descritto bene. Questo zero, pessimo. Non so se le descrizioni son tanto banali da non farci caso o manchino... in ogni caso pessimo.
Voto: 2/20
CONSIDERAZIONE FINALE
Lo sconsiglio perchè son davvero delusa. ho aspettato un bel pò per leggerlo, e quindi ero carica di attese, e forse per quello il mio giudizio è tanto negativo. Certo, non avendo pretese, come lettura da spiaggia può andare, ma davvero superare tale cozzaglia di banalità è dura. Ho letto che qualcuno è stato colpito dalla genialata finale, beh che dire, mi spiace che le altre letture che hanno fatto siano state pessime per considerare la fine una idea brillante. Suspence inesistente, e un thriller senza suspence che è? poi il libro non spiega nulla, sulla biblioteca intendo e su chi l'ha creata, ma non voglio anticipare di più. Solo che proprio ci sono incoerenze, tasselli mancanti, cose veramente idiote, che uso definire americanate, ma vi lascio pensare cosa possano essere essendoci di mezzo servizi segreti ed fbi. Assolutamente lo sconsiglio. Certo, tenete presente che non è il mio genere, ma avrei superato tale handicap se fosse stato un bel libro. Ma quando mi si descrive una biblioteca solo come una serie di scaffali carichi di libri la mia tolleranza scende a zero.
VOTO TOTALE: 18/100
Post originale e discussione
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tokio blues. Norwegian wood
Consiglio di Sweetbutterfly
Genere: Narrativa Generale
Autore: Haruki Murakami
Anno di Edizione: 1987
Editore: Gargoyle
Riassunto della trama: Alla fine del liceo Kizuki si è ucciso. Ha giocato la sua ultima partita a biliardo con Toru, il suo migliore amico, ha vinto, è tornato a casa e si è suicidato. Kizuki avrà diciassette anni per sempre, ma la vita di Toru continua, a Tokyo, in un pensionato per studenti universitari. E' il 1968, la protesta studentesca divampa, ma Toru rimane ai margini, concentrato su un rigido programma (sveglia, colazione, lezioni, pranzo, studiare, lavoro part time, cena, dormire) che gli impedisce di perdersi, di precipitare nella spirale senza ritorno che ha risucchiato il suo amico. Anche Naoko, ex fidanzata di Kizuki, si è trasferita a Tokyo per studiare. Non ha più visto Toru dalla fine del liceo, ma lo incontra per caso in metropolitana. I due iniziano a fare lunghe passeggiate per le vie di Tokyo...
Trama
La trama è molto semplice. E' solo il racconto di alcune vite che si intrecciano, ma delle vite alquanto particolari. Ma viaggia su più piani temporali la storia, rendendola più intrigante.
Voto: 18/20
Personaggi
I personaggi sono ben delineati, anche se difficili da comprendere nei loro comportamenti, e sono personaggi estremamente fuori dagli schemi consueti.
Voto: 18/20
Ambientazione
È ambientato in Giappone, quindi ci sono particolarità stranianti per noi, anche se, se si è frequentato un pò il mondo di anime e manga, non si trova nulla di sconvolgente. In ogni caso non è l'aspetto migliore del libro probabilmente, anche se Tokyo in un certo senso è protagonista.
Voto: 15/20
Struttura
La struttura si fonda sul racconto del protagonista trentasettenne che ricorda un periodo della sua vita, mischia più piani temporali, talvolta anticipa qualcosa per poi riprendere in seguito, ma senza che questo impedisca un pò di suspence.
Voto: 18/20
Stile
Lo stile è molto personale, indaga a fondo dettagli che per altri sarebbero insignificanti, ma senza la pesantezza che una simile operazione potrebbe portarsi dietro.
Voto: 18/20
CONSIDERAZIONE FINALE
Consiglio la lettura perchè è una bellissima storia d'amore. Ma non è certo un romanzo rosa. E' un romanzo scritto con perizia, che ci riporta ad atmosfere orientali ma nelle quali tutti si possono identificare. In sottofondo sembra di sentire la colonna sonora che l'autore riporta. Sembra di sentire i beatles, e questo rende il romanzo molto meno estraneo pure per noi, non è un caso se è uno dei romanzi giapponesi più conosciuti in occidente.( Vero è che non sono tanti quelli pubblicati). E' un libro che spacca però: o piace o non si riesce nemmeno a terminarlo. E secondo me non è un cattivo segno, tutt'altro.
VOTO TOTALE: 87/100
Post originale e discussione
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una testa mozzata
Genere: Narrativa Generale
Autore: Irvine Welsh
Anno di edizione: 2008
Editore: Guanda
Riassunto della trama: "Una testa mozzata", ovvero l'amore secondo Irvine Welsh: una storia sboccatamente romantica, tragicamente spassosa e innocentemente matura, che l'autore di "Trainspotting" ambienta in un'anonima cittadina di una popolosa regione a nord di Edimburgo. A raccontarla in prima persona, alternando punti di vista e stili narrativi, sono i due protagonisti: Jason King e Jenni Cahill da Cowdenbeath, Fife centrale, Scozia. Lui, ventisei anni e poco più di un metro e mezzo d'altezza, ha archiviato le giovanili speranze di diventare un fantino professionista e si barcamena in un presente non troppo radioso da sottoccupato cronico e stella locale del subbuteo. Tra una partita e l'altra del "meraviglioso gioco da tavolo" e lavoretti più o meno leciti, Jason inganna la monotonia delle giornate di provincia ascoltando Cat Stevens, scolandosi quantità esagerate di Guinness e tampinando quasi ogni ragazza gli capiti a tiro. Da un po', però, a dare materia alle sue fantasie sono le morbide forme della dolce Jenni Cahill, la figlia danarosa di un discusso imprenditore della zona. Cavallerizza di scarso talento, con una passione per Marilyn Manson e vaghe aspirazioni suicide, lei non sembra tuttavia troppo entusiasta di ricambiare le attenzioni di quel "nanerottolo schifoso" di Jason. Ma si sa, le apparenze possono ingannare e al cuor non sempre si comanda, e saranno prima il caso e poi un tragico incidente a far scoprire ai due ragazzi di poter condividere qualcosa: il sogno di una nuova vita, lontana dal grigiore di ogni Cowdenbeath del mondo.
Trama
La Trama può essere divisa in due parti dal “tragico incidente” di cui si parla nella quarta di copertina. La prima è caratterizzata dalla presentazione delle vite sfortunate dei due giovani protagonisti, in particolare attraverso il racconto di due rispettivi brutti incontri. La seconda parte può essere definita come quella della “scoperta”. E' una novità questa per l'autore e nel complesso è ben riuscita.
Voto: 14/20
Personaggi
Caratteristica dei romanzi di Irvine Welsh dal primo Trainspotting è l'uso della prima persona. Ed è sin da allora una scelta felice che avvicina i personaggi al lettore.
I protagonisti di questo romanzo sono due. Il racconto delle bizzarre vicende che li riguardano avviene quindi attraverso una sorta di flusso di coscienza infarcito dai coloriti e sboccati dialoghi di cui sono protagonisti. I personaggi risultano così assolutamente autentici, in una presentazione che va dai propri pensieri più bassi e vili fino a dimostrazioni di umanità, affetto, scoperta e amore. La novità di questi due personaggi rispetto ai precedenti eroi Welshiani sta nella trasformazione che hanno nella seconda parte della storia in conseguenza delle vicende accaduta.
I personaggi secondari, familiari e conoscenti dei protagonisti, non sono tutti riuscitissimi. Fossero tutti riusciti come il padre di lui sarebbe stato meglio.
Voto: 14/20
Ambientazione
L'ambientazione curata dovrebbe essere uno dei punti di forza del romanzo visti i luoghi border line e caratteristici dove si svolge il romanzo. I luoghi frequentati pub, maneggi e strade cittadine sembrano meno vive che nei romanzi precedenti. Mi sembra non siano curati benissimo i personaggi (che sono semplici comparse nella storia) che avrebbero potuto rappresentare meglio i luoghi frequentati e rendere la narrazione ancora più divertente. Quindi non male in assoluto ma neppure così positiva.
Voto: 13/20
Stile, scrittura
Il romanzo è scritto tutto in slang. Il che dovrebbe essere la traduzione del linguaggio giovanile e sboccatissimo usato nel FIFE un sobborgo a nord di Edimburgo. Nella prima parte risulta un minimo pesante per l'incomprensibilità di molti termini usati. Ma velocemente si prende la mano e tutto risulta più chiaro. A mio parere lo stile è uno dei punti di forza dei romanzi di Welsh compreso questo. Facilmente si familiarizza col linguaggio dei due protagonisti-narratori e la ripetizione dei termini usati come intercalare dai protagonisti da vividezza allo stile e rende scorrevole la narrazione. inoltre il linguaggio caratterizza i narratori anche come personaggi. Insomma se si supera il fastidio che possono dare le continue parolacce si giunge alla conclusione che Irvine è un autore che Sa Raccontare.
Voto: 17/20
Struttura
Niente di troppo particolare da segnalare. L'intreccio è quasi lineare. L'uso dei narratori alternati (un capitolo l'uno e un capitolo l'altro) amplia le prospettive della storia calandoci al meglio all'interno della storia.
Voto: 13/20
CONSIDERAZIONE FINALE
Consiglio questo libro a tutti gli amanti dell'autore, ma in particolare a quelli che lo apprezzavano benché non amassero il pessimismo nichilista che appariva nei suoi precedenti romanzi rispetto a cui in questo romanzo non si apre solo uno spiraglio ma per lo meno un porta.
Consiglio questo libro a chi, volesse leggere un autore che scrive bene, ma non venga infastidito da una quantità industriale di parolacce. Se volete leggere Welsh ma non sapete da cosa iniziare scegliete questo se preferite un libro che sia positivo. Se invece preferite un libro che vi faccia ridere di un umorismo nero o un libro su droga e drogati partite da altri. Non che qui non siano presenti ma è meglio altrove.
VOTO TOTALE: 71/100
Post originale e discussione
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